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23 Apr

Convegno conclusivo del Progetto F.I.L.O.S.

Imparare a scegliere ciò che piace. E' questo l'obiettivo di "Filos - formazione, istruzione, lavoro, orientamento, scelta" un progetto finanziato dalla Regione Lazio realizzato da Tivoli forma, Società Italiana per l'Orientamento, Associazione Nazionale Presidi e Giunti organizzazioni speciali. All'Istituto tecnico industriale Galileo Galilei di Roma si é svolto oggi l'incontro conclusivo al quale hanno partecipato Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura, Istruzione, Gioventù e Sport del parlamento Europeo, Giorgio Rembado, Presidente Associazione Nazionale Presidi, Gildo de Angelis, direttore Generale USR Lazio, Umberto Guidoni, Agenzia Spaziale Europea, e Daniele Grassucci, Skuola.net. 

 

“E' un momento di svolta delle loro vite- ha sottolineato Gildo De Angelis, direttore generale Usr Lazio - devono sapere cosa scegliere, ma soprattutto devono scegliere quello che vogliono, quello che amano, perchè solamente in questo modo si riesce poi ad andare avanti, a fare cinque anni del corso di studi e poi iscriversi tranquillamente all'Università.” ”Bisogna scegliere quello che piace - ha continuato De Angelis - non bisogna farsi influenzare da amici, parenti, da chi ha fatto altri percorsi, prospettandogli chissà che cosa di bello, scegliere quello che piace ed è anche quello che ho fatto io nella mia vita. L'orientamento – ha concluso - è una delle ricette contro la dispersione scolastica, ce ne sono sicuramente anche altre, ma l'orientamento è sicuramente la principale ricetta, se uno riesce a comprendere cosa vuole fare nella vita.” 

Giorgio Rembado, nel suo intervento ha messo in evidenza come un buon orientamento non sia solo importante per scegliere il giusto percorso, ma come possa essere un ottimo strumento per conoscersi. “Quello che conta in un buon orientamento è aver posto le basi, aver posto le condizioni per far sì che i giovani, gli studenti, gli alunni delle scuole medie incomincino a valutare quali sono i loro interessi e le loro qualità e questo non è un compito semplice.” 

Silvia Costa, parlando più nello specifico del tema dell’incontro ha sottolineato come “i paesi che hanno investito nel doppio canale dell'alternanza scuola-lavoro hanno oggi meno disoccupazione giovanile" mettendo in evidenza come la ‘dual education’ stia funzionando non solo in Europa, ma anche in Italia. “Mi fa piacere che abbiamo un piano nazionale sull'orientamento come chiedeva l'Europa, delle linee di indirizzo e un gruppo nazionale di coordinamento anche con Regioni ed enti locali. L'orientamento, come in questo progetto, è un orientamento precoce, cioè dalle medie ed è questa la novità, ma deve essere un orientamento che accompagna lungo la vita del percorso, dell'apprendimento continuo, perchè è cambiato il mercato del lavoro e le competenze sono in continuo cambiamento. Quindi non ci deve essere un orientamento iniziale che poi non segue più lo studente, ma che sia di accompagnamento lungo il percorso, soprattutto – ha concluso Silvia Costa - perchè l'orientamento riduce la dispersione scolastica, causata in primis da scelte sbagliate fatte dopo le medie.”